Archivio mensile:marzo 2012

ISTRUZIONI PER LA VITA

Dai alla gente più di quanto si aspetta e fallo con amore.
Impara a memoria le tue poesie preferite.
Non credere a tutto quello che senti, trattieni ciò che ti colpisce e dormici sopra.
Quando dici “Ti amo”, pensaci.
Quando dici “Scusami”, guarda la persona negli occhi.
Convivi almeno sei mesi prima di sposarti.
Credi nell’amore a prima vista.
Non ridere dei sogni di nessuno.
Ama profondamente e con passione. Potrai soffrirne, ma è l’unico modo per vivere pienamente la vita.
Nel disaccordo colpisci leggermente. Non coinvolgere nessuno.
Non giudicare qualcuno dai suoi familiari.
Parla piano, ma pensa rapidamente.
Quando qualcuno ti fa una domanda non chiedere “Perchè vuoi saperlo?”.
Ricorda che il grande amore e le grandi conquiste comportano dei rischi.
Telefona a tua madre e se l’hai persa ogni tanto dille una preghiera.
Di sempre “Salute!” quando senti qualcuno starnutire.
Quando sei stato sconfitto non dimenticare la lezione.
Ricordati le tre “R”: Rispetto di se stessi. Rispetto degli altri. Responsabilità di tutte le tue azioni.
Non lasciare che un piccolo litigio rompa una grande amicizia.
Quando ti accorgi di aver commesso un errore fa un passo indietro.
Quando rispondi al telefono sorridi. Chi chiama lo capirà dalla voce.
Sposa qualcuno con cui ami parlare. Quando diventerai vecchio conversare sarà più importante di altro.
Passa del tempo da solo.
Apri le tue braccia ai cambiamenti, ma non dimenticarti dei tuoi valori.
Ricordati che il silenzio è talvolta la migliore risposta.
Leggi più libri e guarda meno televisione.
Vivi una buona, onorevole vita. Quando sarai vecchio e penserai al passato starai bene una seconda volta.
Credi in Dio, ma chiudi la tua auto.
Un’atmosfera d’amore nella tua casa è importante. Fa di tutto per creare una tranquilla e armoniosa famiglia.
Nei litigi con chi ami, parla del presente e non rinvangare il passato.
Sappi leggere tra le righe.
Coltiva la conoscenza. E’ la chiave dell’immortalità.
Sii gentile con la Terra.
Prega: è un incommensurabile potere.
Non interrompere mai chi ti sta adulando, ma domandati dove vuole arrivare.
Pensa agli affari tuoi.
Non fidarti di chi ti bacia con gli occhi aperti.
Durante l’anno, dedica un po di tempo alle cose che non hai mai fatto.
Se fai una montagna di soldi, usali per aiutare gli altri mentre sei vivo. E’ la più grande soddisfazione della ricchezza.
Ricorda che non ottenere quello che desideri è talvolta una grande fortuna.
Impara tutti i ruoli e poi abbandonane alcuni.
Ricorda che la migliore relazione è quella in cui l’amore che dai è più grande di quello che ricevi.
Giudica i tuoi successi dagli sforzi che hai fatto per raggiungerli.
Ricorda che il tuo carattere è il tuo destino.
Avvicinati all’amore e vivilo con abbandono.

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PREPARA IL CUORE…

 

Nell’ultimo periodo stanno riaffiorando nella mia vita tantissimi ricordi di quando ero bambina e nello stupore della chiarezza di alcuni dettagli emergono immagini di testi di canzoni e libri,sensazioni vivide di scampagnate,giochi e litigi con i miei fratelli e l’odore della pelle dei miei genitori che mi tengono in braccio.

Da piccola “vedevo” tutto dotato di un’anima persino i piatti e le scale e piangevo e inveivo contro mia madre se usava prodotti per uccidere le mosche.

Oggi ho capito che questa caratteristica da bimba non mi ha mai abbandonata e che come me ognuno ha dentro questa immensa capacita’ di “vedere” oltre.

Man mano che cresciamo le esperienze e le paure ci portano a “chiudere” questo canale per evitare di star male.

Così facendo ci perdiamo il vero senso della vita e cioè lo “SPERIMENTARE”.

Se chiudiamo le porte all’esperire chiudiamo le porte alla vita trasformandoci da “esseri viventi” ad “esseri sopravviventi” dimenticando la bellezza e l’intensitá dei veri sentimenti.

Si inizia a sopravvivere in superficie concedendosi fino ad un certo punto.

Riscoprire che non c’è rischio nel ” concedersi completamente”, nell’ “amare completamente” è un vero balsamo per anima e cuore.

Tra i vari ricordi ho spolverato un libro che di tanto in tanto ricompare nella mia vita e sfogliandolo ho ritrovato un brano che credo possa dare il pieno senso di ciò che ho scritto sopra e ve lo regalo…

Il Colore Del Grano 

“…in quel momento apparve la volpe:

“Buon giorno”!

“Buon giorno” disse gentilmente il piccolo principe voltandosi: ma non vide nessuno.

“Sono qui”, disse la voce, “…sotto il melo”.

“Chi sei?”chiese il piccolo principe,

“Sono una volpe”, disse la volpe.

“Vieni a giocare con me?”, le propose il piccolo principe “sono così triste…”.

“Non posso giocare con te”, disse la volpe, “non sono addomesticata”.

“Ah, scusa!”, fece il piccolo principe. “Che cosa vuol dire addomesticare?”

“E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami”.

“Creare dei legami?”.

“Certo”, disse la volpe, “tu, fino ad ora, per me non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini e non ho bisogno di te e neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi ma, se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo e io sarò per te unica al mondo. Se tu mi addomestichi la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra, il tuo mi farà uscire dalla tana come una musica e poi guarda, vedi laggiù in fondo dei campi di grano? Io non mangio il pane e per me il grano è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla e questo è triste ma tu hai i capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano che è dorato, mi farà pensare a te e amerò il rumore del vento nel grano…”

La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:

“Per favore … addomesticami”, disse.

“Volentieri, che bisogna fare?”, domandò il piccolo principe.

“Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe. “In principio tu ti siederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…”.

Il piccolo principe ritornò l’indomani.

“Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe. “Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincio ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… ci vogliono i riti”.

“Che cos’è un rito?”, disse il piccolo principe.

“Anche questa è una cosa da tempo dimenticata”, disse la volpe.”E’ quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore”.

Così il piccolo principe addomesticò la volpe … e quando l’ora della partenza del piccolo principe fu vicina…:

“Ah!”, disse la volpe, “… piangerò”.

“La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi e che diventassimo amici…”.

“E’ vero”, disse la volpe.

“Ma sapevi che avresti pianto?”, disse il piccolo principe.

“Certo!”, disse la volpe.

“Ma allora che ci guadagni?”

“Ci guadagno”, disse la volpe, “il colore del grano”. 

Prepara il cuore per il colore del grano e finalmente la tua VITA tornerà protagonista…

Buona Vita!


LA FARFALLA

LA FARFALLA

Il lavoro che svolgo da Direttore di 2 centri di formazione mi porta non solo ad essere strumento di crescita per i miei clienti ma anche strumento di crescita per i miei collaboratori che stanno “studiando ed esperendo” per essere pronti a svolgere professionalmente il mio stesso mestiere. Il nostro compito più grande è quello di far si che le persone che si rivolgono e affidano a noi abbiano gli strumenti per tirar fuori tutto il loro potenziale e che poi questi strumenti non rimangano inattivi ma vengano utilizzati nel quotidiano,solo così potranno crescere davvero e sperimentare la loro grandezza. A chi mi chiede cosa fare per fare ciò che faccio io o diventare come me rispondo che c’ è solo da mettere in pratica e mettersi in gioco. Chiunque ha il potenziale per essere il meglio che può ma a volte ci credo solo io e non il diretto interessato. In passato ero talmente convinta di questo che se non riuscivo nell’intento me ne assumevo la piena responsabilità e cercavo strade nuove per far crescere la persona in questione,tante volte sbagliando,trascinandola o sostituendomi perché troppo convinta che ce l’avrebbe fatta e che questo fosse mia responsabilità. Col tempo ho imparato che puoi condurre il bue assetato alla sorgente ma giunti li deve essere lui a decidere di bere. La libertà sta nel rispettare i tempi e le scelte di ognuno,magari non condividerle ma rispettarle anche se l’intenzione è delle migliori per cui….convinta che ognuno abbia le sue ALI per volare vi lascio con una bellissima storia con l’augurio che possiate “SPERIMENTARE” al più presto il vostro volo nella vita scegliendo di crescere… “Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco. Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro. Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento. L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare”. Ad ognuno il suo tempo… Buona vita!!!

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