Archivio mensile:gennaio 2012

ACCETTA IL CONSIGLIO tratto dal film “The Big Kahuna”.

“Goditi potere e bellezza della tua gioventù,

non ci pensare,

il potere di bellezza e gioventù

lo capirai solo una volta appassite

ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto

e in un modo che non puoi immaginare adesso

quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!

Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.

Oppure preoccupati , ma sapendo che questo ti aiuta

quanto masticare un chewing-gum per risolvere

un’equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose

che non t’erano mai passate per la mente,

di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro

di un pigro martedì pomeriggio.

Fa’ una cosa, ogni giorno che sei spaventato

CANTA

Non esser crudele col cuore degli altri.

Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perder tempo con l’invidia.

A volte sei in testa. A volte resti indietro.

La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.

Se ci riesci veramente dimmi come si fa.

Conserva tutte le vecchie lettere d’amore,

butta i vecchi estratti conto.

RILASSATI

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.

Le persone più interessanti che conosco,

a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.

I quarantenni più interessanti che conosco

ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia,

quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.

Forse avrai figli o forse no.

Forse divorzierai a quarant’anni.

Forse ballerai con lei

al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.

Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,

ma non rimproverarti neanche.

Le tue scelte sono scommesse.

Come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi.

Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.

E’ il più grande strumento che potrai mai avere.

BALLA.

Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.

Non leggere le riviste di bellezza,

ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,

non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.

Tratta bene i tuoi fratelli,

sono il migliore legame con il passato

e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono

ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.

Datti da fare per colmare le distanze geografiche

e gli stili di vita,

perchè più diventi vecchio,

più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po’,

ma lasciala prima che ti indurisca.

Vivi anche in California per un po’,

ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci coi capelli,

se no quando avrai quarant’anni

sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell’accettare consigli,

ma sii paziente con chi li dispensa.

I consigli sono una forma di nostalgia.

Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,

ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte

e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio… per questa volta.”

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LA TRAPPOLA

Ciò che vi propongo oggi è una storia che lessi tanto tanto tempo fa e che mi son ritrovata sotto gli occhi in questi giorni.
Spesso rileggere un messaggio dopo tanto tempo permette di metterti davanti ad uno specchio e misurare la tua evoluzione ed è proprio quello che è accaduto a me durante questa lettura.

Un giorno l’asino di un contadino cadde in un pozzo.
Non si era fatto male, ma non poteva più uscirne.
L’asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario pensava al da farsi.
Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l’asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo.
Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo. Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l’asino.
Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro il pozzo.
L’asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente.
Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto.
Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide.
Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l’asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra.
In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.

Anch’io dopo aver messo tante volte in dubbio me stessa, dopo le tantissime palate di terra subite, sono riuscita a scrollarmela di dosso e salirci sopra fino ad arrivare all’imboccatura della mia vita, oltrepassarne il bordo e uscirne trottando.
A chi ancora continua a buttarmi addosso palate di terra dico GRAZIE perché mi permette di salire sempre più in alto….

Buona Vita !!!

RITAGLIA IL TUO 2012 DA LEADER

LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA

In questi giorni in cui tutti siamo più buoni,più rilassati,meno veloci,più riflessivi mi piace andare un po’ controcorrente e non parlare nè di buoni propositi,nè di quante volte rimangono solo tali per anni o per tutta la vita ma di quanto sarebbe tutto più semplice se fosse capodanno tutto l’anno.

Se ci pensate il periodo di Natale e Capodanno siamo tutti più predisposti all’ascolto specialmente di noi stessi.

Finalmente ci prendiamo del tempo per “pensare ” a cosa ci piacerebbe ottenere,a cosa ci piacerebbe fare,a cosa ci piacerebbe realizzare,ai nostri sogni e ,chissà perché,in questo periodo tutto ci sembra più fattibile.

Cosa succede nel nostro cervello,nella nostra mente affinché tutto ciò accada?

Bè io ho una mia teoria che è un po’ la metafora della vita.

All'”INIZIO” ci sentiamo di potere tutto e proprio per questa nostra certezza tendiamo nell’arco del tempo a dare una gran spinta prima , poi mano mano tendiamo a rallentare perché tanto sappiamo di “AVERE TEMPO” senza renderci conto che è proprio nel momento in cui iniziamo a rimandare che IL TEMPO inizia ad AVERE noi ad impossessarsi di noi facendoci arrivare alla FINE con le cose non compiute o addirittura non fatte….

Nella vita quando stiamo al nostro meglio ci sentiamo invincibili e sentiamo di poter davvero fare tutto poi basta che qualcosa cominci a non girare bene o qualcuno non creda più in noi o che noi stessi cominciamo a dubitare che tutto rallenta, si prende tempo per riflettere,per prepararsi meglio fino ad arrivare alle scadenze con eccessivo ritardo addirittura con i progetti e gli obiettivi incompiuti.

Da giovani i sogni la fanno da padrone ma da adulti sono pochissimi che realizzano. Ci sono pochi adulti che hanno davvero realizzato i loro sogni di gioventù e quelli che ci sono riusciti di certo hanno mantenuto i buoni propositi per tutti i giorni dell’anno per tutti gli anni fino al traguardo!!!

E allora? Dove sta la differenza tra chi fa di tutti i giorni capodanno e chi no?

La differenza sta nel CREDERE fermamente in ciò che si è quando c’è bel tempo e soprattutto quando c’è la tempesta.

Questo nostro è un momento storico di grande tempesta ma in tutto questo caos c’è chi continua a CREDERE fermamente di FARCELA,di poter realizzare il proprio sogno e proprio per questo continua ad agire.

Nessuna tempesta potrà mai fermare colui che CREDE FERMAMENTE in se stesso e che ce la può fare!!!!!

E tu in cosa credi????

 

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