Archivio mensile:novembre 2011

SONO FELICE!!!

Questa settimana rispondo alle tante persone che mi chiedono quale è stato il percorso che mi ha portato a fare quello che faccio così come lo faccio.

Il mio sogno da bambina oltre che la mia “ domanda guida” era: ”come posso essere un punto di riferimento per gli altri?”.

Questo mi ha portato a fare delle scelte ovviamente in questa direzione prima fra tutte l’iscrizione alla facoltà di Psicologia presso l’Università La Sapienza di Roma.

Giorno dopo giorno mi rendevo conto che la psicologia che intendevo io non era assolutamente quella incontrata in facoltà, per me la psicologia era “potenziare” non “curare”.

Da questa consapevolezza è iniziata una nuova ricerca che mi ha portato a mettere da parte i soldi che guadagnavo per poter andare in America (dopo la laurea) e lavorare con Robbins… ma un bel giorno cliccando formazione su Internet mi comparve una pagina a dire il vero molto American Style 😉 e mi sembrò impossibile che una realtà come quella fosse tutta Italiana!

Lasciai i miei dati e quasi nell’immediato venni contattata da una ragazza che mi fece tante domande su quali fossero i miei interessi, sul perché del mio contatto, ecc, ecc. Mi raccontò un po’ dell’azienda, di quello che facevano e presa da un raptus andai in banca e utilizzai tutti i miei risparmi per iscrivermi al corso più intenso che allora l’azienda proponeva.

Stetti per i 3 mesi successivi con l’angoscia e la paura di aver fatto un grandissimo sbaglio, come se mi fossi fatta fregare fino a che arrivò il giorno del corso, gennaio 2005…

Fu amore a prima vista, finalmente avevo trovato quello che cercavo da una vita, finalmente sentii le farfalle nello stomaco, finalmente vidi su quel palco ciò che volevo diventare, ciò che volevo essere.

Il trainer a inizio corso chiese alle 350 persone in sala quale fosse l’obiettivo che ci avesse spinto a partecipare ed io fui la prima ad alzare la mano e ad essere scelta per dire la mia…:” Io sono qui perché voglio diventare come te anzi, meglio di te“.

La sua risposta fu: ”Ahhhhh interessante….. mi ricorderò di te”!!!!!

Questo fu il mio primo incontro con Roberto Re e da allora la mia Vita è cambiata completamente iniziando un grandissimo lavoro di crescita.

Capii che se volevo realizzare il mio sogno dovevo diventare un grandissimo punto di riferimento prima per me per esserlo poi per gli altri….

Da allora ne ho fatta di strada ed oggi mi trovo a far parte della “ Prima Squadra” di questa straordinaria azienda (HRD),gestisco come Direttore due centri di formazione HRD uno ad Ancona e uno a Bari, contribuisco ai risultati di centinaia di persone e sono come sempre impegnata ad essere un grande esempio per me e per gli altri con l’obiettivo di fare la differenza!

In una sola parola “ SONO FELICE”.

Buona Vita!!!

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La matita!

La crescita non è altro che alimentare punti di vista diversi in modo tale da avere la visione d’insieme … è proprio questo che differenzia l’uomo dal saggio.

Questa settimana ho scelto questa storia tratta dal libro “Sono come il fiume che scorre” di Paolo Coelho perché descrive pienamente quello che voglio trasferirvi…

Il bambino guardava la nonna che stava scrivendo una lettera. Ad un certo punto, le domandò: “Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me?”. La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote: “E’ vero, sto scrivendo qualcosa di te.Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei la usassi tu, quando sarai cresciuto”.

Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunchè di speciale. “Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita!”.

“Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell’esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.

Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. “Dio”: ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà.

Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura e usare il temperino.E’ un’azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perchè devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.

Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un’azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.

Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.

Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione”.

Buona Vita!!!

Permetti al tuo cuore di cantare???

Si dice che quando il cuore canta per qualcuno o per qualcosa tutte le cellule del nostro corpo festeggiano e il nostro organismo ne risente positivamente.

Avete mai fatto caso al fatto che quando facciamo ciò che ci piace o stiamo con le persone che amiamo stiamo sempre bene, è come se non avessimo il tempo di ammalarci….

Quando invece stiamo con persone che non ci piacciono o facciamo cose che non ci piacciono i malanni sono sempre in agguato.

Strano vero???

Il nostro corpo è una macchina perfetta che ci segnala costantemente quanto lo stiamo tenendo bene o trascurando e ogni qualvolta che facciamo cose contro voglia o non in linea con i nostri desideri, con ciò che meritiamo lui si ribella è l’unico modo che ha per farsi sentire è proprio questo.

Se trascuriamo la nostra macchina prima o poi va in avaria giusto?

Con il corpo succede la stessa identica cosa, se lo trascuriamo troppo prima accende le varie spie di malfunzionamento e poi…. Se non corriamo ai ripari si ferma.

Quando parlo di corpo parlo del complesso compresi i vari organi primo fra tutti il cuore.

Il cuore ha bisogno di battere per qualcuno o per qualcosa.

Se per troppo tempo rimango in situazioni stagnanti di un lavoro che non mi piace o una relazione che non è proprio quella che desidero oppure sento che non sto tirando fuori tutto il mio potenziale allora il cuore smette di cantare e qualcuno potrebbe dire :” e allora?”

E allora a te dico solo che il compito di ognuno di noi è di essere felice , se mi accontento e tolgo la musica al mio cuore la tolgo alla mia vita e mi privo della possibilità che ho di essere felice.

La felicità è uno stato che si raggiunge quando si segue ciò per cui occupiamo il nostro posto e il nostro spazio in questo mondo, c’è chi coglie questa grande opportunità e chi fa finta di avere altro a cui pensare….

Ma io mi chiedo:” cosa ci può essere di più importante della mia felicità?”, e la risposta per me è ovvia :” Nulla!!!”

E per te cosa c’è di più importante che far cantare il tuo cuore?

E cosa stai facendo in questa direzione???

Spero che anche per te la risposta sia ovvia….

 

Buona Vita!!!!

La bambola di sale

Spesse volte capita che andiamo alla ricerca di qualcosa che abbiamo proprio lì davanti a noi ma non ce ne accorgiamo o ci perdiamo nel voler capire i meccanismi, gli ingranaggi delle cose o delle persone e non ci rendiamo conto che per capire dobbiamo solo sperimentare, dobbiamo vestire i panni della cosa o della persona, dobbiamo diventare quella cosa o quella persona, in un’unica parola dobbiamo “ESSERE” quella cosa o quella persona.

Se vogliamo davvero “comprendere” allora ci dobbiamo fondere ed “ESSERE” .

Questa settimana vi racconto una storiella zen che da proprio il senso di quello che avete appena letto, le metafore sono sempre più esplicative:

Su una remota montagna abitava una bambola di sale. Trascorreva la sua vita tra boschi di pini e di abeti che si alternavano a distese d’erbe e di fiori.

Da un vecchio che percorreva gli antichi sentieri sentì parlare del mare. Non sapeva che cosa fosse e pensò di andarlo a cercare.

Si mise in viaggio.

Dopo alcune settimane la ricca vegetazione boschiva lasciò il posto a luoghi più aridi, fino ad un ampio deserto che la bambola dovette attraversare.

Quando giunse di fronte al mare,  rimase a lungo muta, non riusciva a capire, allora chiese al mare:” Chi sei?”

“ Sono io” ,rispose il mare, “Non capisco “ , disse la bambola di sale, “Come posso conoscerti?” , “E’ semplice” disse il mare, “TOCCAMI” .

La bambola si avvicinò e mise lentamente un piede bell’acqua, avvertì una strana sensazione ma non era dolorosa, era come un inizio di comprensione e quando ritirò il piede vide che le sue dita non c’erano più.

Se ne lamentò con il mare che disse: “Non essere triste, hai offerto qualcosa di te per capire” . La bambola contemplò ancora quella grande distesa mobile, quindi si immerse nell’acqua sciogliendosi lentamente. Perdendo se stessa sentiva che la sua comprensione aumentava. Chiese un’ultima volta al mare: ”Chi sei?” .

Parlò il mare con la voce della bambola o la bambola con la voce del mare?

Scomparendo dentro un’ultima onda un’ultima voce disse:” IO SONO”.

 

Buona Vita!!!

Cosa ti guida, il coraggio o la paura?

 

Quando parlo con le persone, la mia esperienza mi porta automaticamente a chiedermi se quella persona nella sua vita e nelle sue scelte è guidata dalla paura oppure da coraggio, amore e fiducia.

 

Spesso succede che durante la giornata ci troviamo a dover fare delle scelte, a dover decidere in merito a qualcosa o a qualcuno e proprio in questi momenti ci mettiamo a nudo.

 

Tante volte viviamo o non viviamo le nostre scelte solo perché ci fanno tanta paura. La paura è scatenata in automatico da esperienze precedenti, nostre o di altri, che ci hanno particolarmente segnato e che ci portiamo dietro come un grosso fardello in eredità.

 

Non potremo mai costruire nulla, non potremo costruire il nostro futuro se continuiamo a riportare il passato nel nostro presente.

 

Il passato ha lasciato delle tracce che possono essere sfruttate in due modi: o come freno per non stare di nuovo male, per paura di soffrire, oppure come il primo passo verso ciò che vogliamo veramente, verso i nostri desideri più grandi, verso i nostri sogni. Se sono guidato dalla paura tenderò a realizzare in automatico la mia paura e di conseguenza replicherò le esperienze del passato (continuando ad ottenere ciò che non voglio e quindi stare male), se invece sono guidato dal coraggio nell’immediato metterò in moto il meccanismo vincente della fiducia e dell’amore e per magia finalmente mi ritroverò sulla strada dei miei desideri, dei miei sogni e questo è l’UNICO modo per realizzarli.

 

Avete mai sentito storie del tipo? “ho costruito una fortuna con la mia attività imprenditoriale che poi ho perso all’improvviso e adesso pur di non fallire più mi accontento di fare l’impiegato, anche se il mio più grande sogno è proprio quello di costruire un qualcosa di mio da lasciare poi ai miei figli”

 

Oppure: “Ero innamorato ma non è andata… e adesso pur di non starci più male me ne guardo bene dall’innamorarmi di nuovo anche se il mio più grande sogno è quello di avere al mio fianco la donna della mia vita, dei figli e una vita felice…”

 

Ditemi un pò… Queste persone sono guidare dal coraggio o dalla paura? Risposta ovvia… dalla paura; e ditemi ancora… queste persone realizzeranno mai i propri sogni più grandi? Ovvio anche qui… certo che no… a meno che … la paura non lasci posto alla fiducia e all’amore che con un passo coraggioso metteranno sulla giusta traiettoria chiunque per realizzare i propri sogni.

 

“Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e non c’era più nessuno”. Goethe. Allora perché non lasciare la porta sempre aperta?

 

Buona vita!

Italian Leadership Event

 

Da qualche giorno si è conclusa la prima edizione

dell’ITALIAN LEADERSHIP EVENT dove sono stati consegnati i LEADERSHIP AWARDS.

Evento straordinario realizzato dalla mia azienda HRD nella persona di Roberto Re.

Ancora una volta ho avuto le prove concrete che quello che facciamo è davvero un servizio diventato oramai indispensabile per chi ha un minimo di voglia di non accontentarsi e di tirare fuori il potenziale e il talento che ha dentro.

È stato un fine settimana pieno di testimonianze di uomini e donne che hanno reso la loro vita straordinaria semplicemente tirando fuori grinta, passione, determinazione e competenze nel loro ambito specifico diventando cosi grandissimo punto di riferimento per chiunque.

Sentire Josepha Idem (Campionessa olimpica che a 48 anni parteciperà alla sua ennesima olimpiade), che per diventare la persona che è diventata non fa altro che allenarsi sui fondamentali da sempre, che parla di “determinazione rilassata” come caratteristica primaria per vincere; sentire Don Mazzi che ancora una volta parla della responsabilità di acquisire competenze per essere un buon genitore; sentire Alex Bellini (fra le altre imprese ha attraversato l’Atlantico da Genova a Forteleza a remi…) che ripete che lui non fa nulla che chiunque altro non possa fare e che ai vari fallimenti ciò che si ripete non è “ma perché?, oppure “visto che non sono capace? ” ma “impossibile non è per sempre!”; e tanti altri che hanno lasciato la loro testimonianza di Leadership… ha reso questo uno dei fine settimana più straordinari dal punto di vista formativo.

È proprio per questo motivo che faccio ciò che faccio, è proprio per questo che il mio impegno quotidiano è indirizzato verso chi vuole di più, verso te che non ti accontenti, verso te che sai che puoi molto di più, verso te che sai che “sei ” molto di più di quello che credi proprio perchè su quel palco il prossimo anno ci potrai essere anche tu.

Non c’è sensazione più bella che guardarsi allo specchio fissarsi negli occhi e dire a se stesso: ” TU SEI IL MIO LEADER”!!! Questo è il mio augurio per te!

Buona Vita!!!

 

E tu che uomo sei???

Si dice che avere un obiettivo chiaro e tanta volontà bastano per realizzarlo vero? ero a metà…  quanti di voi capita di avere un obiettivo o un risultato da raggiungere chiarissimo, definito, cristallino eppure… non si sa come, non si sa il perché ma non si riesce nell’intento? ppure è tutto chiaro!!! 
L’obiettivo e la volontà da soli possono poco se manca una strategia che accompagna il tutto. n obiettivo senza strategia
è come voler vedere il tramonto e andare ad oriente…   
La strategia non è solo il piano d’azione ma la ricerca di chi ha già realizzato quello che voglio io. Il successo lascia sempre tracce, basta cercarle, e perseguirle. e qualcuno ha già realizzato il mio obiettivo quale strategia migliore che chiedere cosa e come ha fatto? i sono due modi per imparare: tramite le esperienze personali e tramite le esperienze degli altri. ’intelligenza sta nello sfruttare entrambi e se ricalcare le orme di qualcun altro può facilitarmi il compito, allora perché non farlo? A volte la ricerca di un mentore, di un maestro, di qualcuno che ci guida è fondamentale per la nostra realizzazione.  grandi sono diventati tali perché si sono sempre circondati di persone più in gamba di loro. a strategia e il modellamento sono “quasi” garanzia di risultato.
Certo può anche accadere che ho un obiettivo chiarissimo una strategia perfetta ma…. ancora una volta non riesco… Caspita e allora?  allora ancora una volta il grande potere risiede sempre dentro e non fuori di noi! e non riesco è perché evidentemente non credo di poterci riuscire. enry Ford diceva: “ che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione”. arole sante, la causa principale della realizzazione o meno dei nostri obiettivi risiede in quello che noi crediamo per cui cominciate a fare attenzione alle vostre credenze, da esse dipende la qualità della vostra vita. e quelle che avete non vi piacciono allora decidete di cambiarle. ome? Io vi suggerisco uno dei miei corsi ma se proprio non potete, uno dei capitoli del libro LEADER DI TE STESSO di Roberto Re vi guida in un processo di cambiamento delle credenze depotenzianti. i sono 3 categorie di uomini:
i falliti, i performanti periodici e i performanti permanenti, l nostro carattere determina il nostro risultato e tu a quale categoria appartieni? appi che se la categoria nella quale ti ritrovi non ti piace puoi sempre decidere di cambiarla fin da subito. 
Ti auguro di scegliere sempre il meglio e come sempre… 
Buona Vita!!!

Grazie Johnny!

Il lavoro che faccio mi porta a conoscere centinaia di persone e alcune davvero straordinarie… Una di queste è un signore che ha fatto davvero la differenza nella vita di tante persone, il suo nome è Giancarlo Nacinelli, per gli amici Johnny! Come molti di voi sanno già io lavoro con Roberto Re. Johnny è stato il suo primo maestro il che è tutto dire… Johnny recentemente ha scritto un libro dal titolo “IO SONO IO POSSO” e ha iniziato un Tour nei nostri centri quindi in 12 città d’Italia (sarà anche ad Ancona il 3 novembre). Ho avuto l’onore di ospitarlo nel mio centro di Bari e devo dire che la cosa che più di tutte mi ha entusiasmata è l’umiltà e la grinta di questo ultra settantenne che nonostante le tantissime prove della vita è ancora alla ricerca di stimoli, è ancora lì ad insegnare, a credere che “SE VUOI PUOI”, è ancora lì a dire che tutto dipende da noi, sia il bello che il brutto, perché ”noi siamo l’inizio e la fine di tutto ciò che ci è accaduto e che ci accadrà” ed è ancora lì a dire che “se noi non abbiamo un nemico dentro, il nemico fuori non può farci del male”. Una vita straordinaria vissuta tra grandissimi successi e altrettanti fallimenti dai quali si è sempre rialzato per fare ancora meglio. Una vita costellata di allievi che, grazie ai suoi insegnamenti e al suo esempio, hanno fatto grandi cose. Johnny è quella saggezza del padre e del nonno che ognuno di noi vorrebbe al suo fianco, quel mentore che sa come tirare fuori il meglio di te, perché lui lo ha fatto più volte con se stesso e continua a farlo… Io mi ritengo una donna davvero fortunata per avere la possibilità di confrontarmi costantemente con VITE COSI’ STRAORDINARIE. Grazie Johhy, ti aspetto ad Ancona!!!!

Buona vita!

SE…

Se riesci a non perdere la testa
quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;
Se riesci ad avere fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te,
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;
Se riesci ad aspettare senza stancarti di aspettare,
o essendo calunniato a non rispondere con calunnie,
o essendo odiato a non abbandonarti all’odio,
pur non mostrandoti troppo buono né parlando troppo da saggio;
Se riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se riesci, incontrando il successo e la sconfitta,
a trattare questi due impostori allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto
distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,
o vedere le cose per le quali hai dato la vita distrutte
e umiliarti e ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
Se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie
e rischiarle in uno solo colpo a testa o croce,
e perdere e ricominciare da dove iniziasti
senza dire mai una parola su quello che hai perduto;
Se riesci a costringere il tuo cuore,i tuoi nervi,i tuoi polsi
a sorreggerti anche dopo molto tempo che non te li senti più
E a resistere quando ormai in te non c’è più niente
Tranne la tua Volontà che ripete “RESISTI”;
Se riesci a parlare con le canaglie senza perdere la tua onestà,
o a passeggiare con i re senza perdere il senso comune;
Se tanto nemici e amici non possono ferirti;
Se tutti gli uomini per te contano ma nessuno troppo;
Se riesci a colmare l’inesorabile minuto
con un momento di 60 secondi tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E quel che più conta, sarai un UOMO “figlio mio”.

Ruyard Kipling

Inno alla vita

La vita è bellezza, ammirala.
La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, donala.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.
(Madre Teresa di Calcutta)

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