Archivio mensile:aprile 2011

BASTA CHIACCHIERE ! Mirco Gasparotto a Bari ed Ancona

BARI giovedì 26 maggio 2011

ANCONA martedì 7 giugno 2011

In occasione dell’uscita del nuovo libro
HRD Net organizza un seminario esclusivo
con l’autore:
“”
con Mirco Gasparotto
Una serata con uno degli imprenditori più illuminati d’Italia per imparare a ottenere i risultati che conducono al successo.

Basta chiacchiere, basta teorie fumose, filosofie inutili. Chi vuole crescere sul piano personale e su quello lavorativo non deve essere sedotto con parole altisonanti, o facili illusioni, ma vuole essere guidato lungo un percorso il più possibile calibrato sulle sue esigenze, un percorso fatto di esercizi, test, verifiche. Tutto ciò, con chiarezza e forza, è ciò che Mirco Gasparotto propone. La strada per il successo non è facile e non basta immaginare di avere un bel conto in banca stando seduti in poltrona perché questo si materializzi. Gasparotto, per ottenere gli enormi successi di imprenditore che sono sotto gli occhi di tutti, ha sempre applicato grande impegno e disciplina. Lo stesso quindi indica ai suoi collaboratori e allievi come via maestra per ottenere risultati. Il suo infatti è unmetodo PRATICO, funzionale, di pochi fronzoli e tutta efficacia, che richiede di seguire con costanza e continuità determinate regole “auree” di un percorso misurabile, verificabile, certo.

Mirco Gasparotto, seguendo questo metodo, che ha poi perfezionato negli anni, è diventato un grande imprenditore”self made man”: a 27 anni era già Amministratore delegato dell’Arroweld Spa, azienda in cui appena 10 anni prima era entrato come operaio. Un metodo rigoroso e deciso, ma FINALMENTE un metodo CHE FUNZIONA! Seguendolo, applicandoti, esercitandoti, anche tu constaterai le straordinarie imprese che puoi realizzare grazie ad esso e che fino a poco tempo fa ti sembravano impossibili.

Non perdere l’occasione di vivere una serata di corso, e di avere in anteprima la tua copia del libro con soli 30 euro!
La registrazione è prevista alle ore 19.00, la serata inizierà alle ore 20.00. Il pagamento avverrà all’ingresso.

È necessaria la prenotazione. Per informazioni e/o prenotazioni:
Rachele Di Bona  –  r.dibona@hrdonline.it  –  tel. 333 65 78 369

Roberto Re il 3 maggio 2011 ad Ancona

Roberto Re ad Ancona per vincere nel cambiamento

Il famoso formatore incontra direttamente il pubblico per spiegare come prepararsi al cambiamento e trasformare le difficoltà in opportunità di crescita

La maggior parte della gente costruisce la propria sicurezza sull’abitudine, i piani prestabiliti, la ripetitività dei gesti. Si ha paura che il cambiamento possa destabilizzare il proprio equilibrio e non si comprende come le abitudini ripetute spengano col tempo ogni entusiasmo e mortifichino la creatività.
Non dimentichiamo comunque che anche quando il cambiamento dovesse rivelarsi non positivo come era stato prospettato in precedenza, sarà stata comunque un’opportunità di crescita, una verifica delle nostre capacità, una grande spinta che, se non altro, avrà riattivato i sensi e risvegliato la mente dall’immaginazione.
Si mutua sicurezza dalla coazione a ripetere, nella certezza che quando un giorno è uguale al precedente sia facile sentirsi sicuri e protetti.
Affrontare il cambiamento o un momento particolarmente complesso della nostra esistenza è una sfida avvincente, ma bisogna essere consapevoli che il cambiamento che indistintamente coinvolge tutti, genera indubbiamente delle difficoltà.
Ricordiamo però che spesso è proprio la tendenza ad evitare le sfide e ad allontanare ogni alterazione dei nostri equilibri la principale causa della nostra infelicità, In fase di trasformazione, superare le criticità e gli ostacoli conseguenti serve a progredire, migliorare, evolvere: cambiare significa mettersi in gioco, imparare a gestire le proprie insicurezze, incamminarsi verso l’ignoto. Ma come possiamo contrastare la paura del mutamento ed evitare di restare rigidamente ancorati al nostro passato anche se questo non ci appartiene più?
A questo proposito HRD Training Group organizza un one night seminar ad Ancona previsto per martedì 3 maggio 2011, dove Roberto Re, mental coach, con esperienza ventennale nello sviluppo del benessere interiore, spiegherà come sia possibile imparare a gestirsi al meglio in fase di cambiamento e riuscire ad affrontare gli imprevisti in modo più produttivo.
Durante il corso si apprenderanno le tecniche per vincere le paure limitanti al raggiungimento dei risultati. Ma anche per essere consapevoli che l’ansia che si prova è spesso una tensione positiva che, se lo vorremo, potrà tradursi in energia e vitalità intellettuale. Sarà più facile eliminare le credenze acquisite che depotenziano e superare la resistenza al cambiamento. Tali indicazioni porteranno a fissare obiettivi raggiungibili e ambiziosi e gestire meglio i diversi stati d’animo. L’incontro è dalle 20 alle 24 con registrazione alle 19. Compreso nel costo di partecipazione di € 30, c’è per ognuno, un libro di Roberto Re tra “Smettila di incasinarti” o di “Leader di te stesso” e una sessione di personal coaching con un coach HRD Training Group.

Come vincere la sfida del cambiamento e raggiungere i propri obiettivi!

Affrontare il cambiamento o un momento difficile è la sfida principale che tutti quanti viviamo al giorno d’oggi nel mondo che ci circonda: nel lavoro, nelle relazioni, nei rapporti familiari…

Il cambiamento coinvolge tutti e genera indubbiamente delle difficoltà, perché cambiare obbliga a mettersi in gioco, a affrontare le proprie insicurezze e l’ignoto, generando paure che spesso diventano il freno principale al mutamento che vorremmo, potremmo e, in alcuni casi, dovremmo effettuare. E’ fondamentale per tutti imparare a gestirsi meglio in una fase di cambiamento e riuscire ad affrontare qualsiasi novità in maniera più facile, più semplice e più produttiva, facendo sì che porti a un progresso: cambiare non è solo sostituire una cosa con un’altra, ma progredire, migliorare, evolvere.

Durante il corso imparerai:
– Vincere le paure che ti limitano verso il raggiungimento dei tuoi risultati.
– Eliminare le credenze depotenzianti.
– Superare la resistenza al cambiamento.
– Fissare degli obiettivi raggiungibili e ambiziosi.
– Gestire i tuoi stati d’animo.
– Avere un linguaggio interno potenziante.
– Rafforzare motivazione e fiducia in sè.
– Non perdere l’occasione di frequentare questo speciale workshop con Roberto Re!

Martedì 03 maggio 2011
Klass Hotel
SS Adriatica 16 Km 317 Castelfidardo ANCONA

Il workshop avrà inizio alle ore 20.00 e si concluderà alle 24.00 (registrazione alle 19.00)

Il costo di ingresso di € 30 a persona è comprensivo di una copia del libro “Smettila di incasinarti” o di “Leader di te stesso” in versione Oscar Mondadori. Ogni partecipante avrà inoltre diritto a una sessione di personal coaching con un coach HRD.

È necessaria la prenotazione. Per informazioni e/o prenotazioni:
Rachele Di Bona  –  r.dibona@hrdonline.it  –  tel. 333 65 78 369

Essere Felici: più facile che a dirsi

Essere Felici:
più facile che a dirsi

Se ci fosse il metodo per essere felice chi lo utilizzerebbe???
Se ci fosse la garanzia che “si può essere felici “ cambiando il nostro normale atteggiamento, probabile che reagiremmo in questo modo…: ”no è troppo difficile… ma io sono fatto così. Io sono abituato in un altro modo…“
Ebbene si, lo facciamo tutti i giorni.
Se ci si pensa tutto questo ha dell’assurdo… E’ come se il genio della lampada fosse d’avanti a noi a chiederci: “badrone quale essere duo desiderio?” e noi gli dicessimo: ”non lo so… passa più tardi… adesso ho da fare… non mi viene in mente nulla… “.
A volte mi stupisco di quanto ci complichiamo le cose, anche quelle più semplici.Sapete dove sta l’inghippo?
La maggior parte delle persone pensa che il processo della felicità sia AVERE-FARE-ESSERE cioè bisogna prima AVERE la casa, la macchina, i soldi, gli amici, l’amore, i figli per poi FARE le azioni che ti portano ad ESSERE felice. E quando riesce crediamo funzioni davvero…
Ma sapete cosa vi dico???
E’ solo un’illusione perché nel momento in cui perdo le cose o le persone sono punto e a capo. La felicità è uno STATO che non dipende da ciò che si ha o che si fa ma da ciò che si E’ !!!
Se noi fossimo consapevoli del fatto che tutte le risorse di cui abbiamo bisogno le abbiamo già dentro di noi, che le emozioni che proviamo dipendono da come noi interpretiamo le cose, che siamo la somma dei nostri pensieri e delle nostre decisioni… allora saremmo davvero felici.
So che qualcuno può pensare mentre legge: ”sì, facile parlare ma poi certe situazioni ce l’ho io davanti a me tutti i giorni, non tu…“ ed è vero, così come la mia di situazione ce l’ho io davanti, non voi, proprio come tutti ma la differenza la fa come si affrontano le cose, non le cose in se.
Se io affronto la vita in uno stato buono la vita risponde di conseguenza.
Se c’è buio non devo eliminare il buio ma accendere la luce. Lo stesso vale per la felicità che non è non avere paura o difficoltà ma tirare fuori il coraggio…
Il processo della felicità è quindi ESSERE-FARE – AVERE.
Se io vivo in quello stato tutto il resto è una piacevole conseguenza, per cui fate più attenzione a ciò che pensate …
Che possiate ricevere il doppio di quello che augurate!!!
Buona vita!!!

E se le tue relazioni dipendessero da come comunichi??

E se le tue relazioni dipendessero da come comunichi???

La qualità della nostra vita è fortemente determinata dalla qualità delle nostre relazioni, e quando parlo di relazioni intendo quella con gli altri e ancor più come quella con noi stessi. L’argomento”relazioni” può essere guardato da tante angolazioni diverse e ognuna può evidenziare aspetti diversi. L’aspetto che mi interessa condividere è quello “comunicativo”….
Ti è mai capitato “a pelle” di provare attrazione o fastidio per qualcuno?
Ti è mai capitato di spiegare più volte la stessa identica cosa fino allo sfinimento ma “ non essere capito” oppure dire una cosa ed essere completamente frainteso?
Ben venuto nel mondo relazionale!!!
Quando parlo di comunicazione parlo di uno scambio che si verifica tra individui che comunicano (o scambio con se stessi) che è diverso dal semplice “parlare”.
Sappiamo che esiste una comunicazione verbale, così come una comunicazione fatta con altri supporti che non sono le parole.
Berne (padre dell’Analisi Transazionale) diceva che se 2 persone s’incontrano in un aggregato sociale, prima o poi qualcuno si deciderà a parlare o a dare segno in qualche modo di essersi accorto della presenza altrui, in altri termini uno dei 2 partirà con uno stimolo e l’altro risponderà con una risposta a questo stimolo, cui seguirà la risposta dell’altro e così via.
Stessa cosa avviene con noi stessi con cui siamo in comunicazione continua tramite il nostro dialogo interno qualcuno ascoltandosi a tutto volume,qualcuno al minimo. Sapere che ci sono strumenti di decodifica di tutto quello che è il mondo comunicativo permette di riconoscere ed adottare strategie differenti in base alla situazione,all’ambiente,alla persona .
Ognuno di noi interpreta la realtà con i propri “filtri” per cui se io e te viviamo la stessa identica esperienza io filtrerò quell’esperienza in base al mio mondo e tu in base al tuo. Se io non conosco i tuoi filtri sarà difficile per me condividere al 100%.
Per cui se vogliamo avere relazioni vincenti l’unica cosa da fare è non voler entrare a casa degli altri con la nostra chiave ma bussare o farci prestare la chiave(capire il mondo e i filtri dell’altro). A scuola ci insegnano tutto,sappiamo tutto degli assiri e dei babilonesi,tutto dei fiumi e dei laghi,tutto di equazioni ed integrali(importantissimi per carità) ma non sappiamo come creare rapporto con noi stessi,con gli altri e come comunicare …
Buffo vero?
Per fortuna si può imparare ( ed è quello che insegno tutti i santi giorni!). Non è mai troppo tardi! Buona vita!

Congruenza e valori

 

 

Congruenza e valori

Il mio lavoro mi porta ogni giorno a misurarmi con questa parola che è diventata il “leitmotiv” della mia vita, ma cos’è la congruenza ???
Prima di iniziare a fare ciò che faccio credevo che la coerenza o congruenza che dir si voglia significasse seguire sempre le regole, fare sempre le cose giuste, rispettare sempre se stessi e gli altri, impegnarsi sempre nella propria crescita, ottenere sempre quello che si vuole, essere sempre in equilibrio in ogni ambito della propria vita, essere sempre felici, insomma ESSERE PERFETTI.
Chi potrà mai riuscire in un’impresa del genere??? Man mano mi sono resa conto che ciò che credevo e pensavo erano cose giuste ma quel “SEMPRE” rendeva il tutto molto pesante e davvero impossibile da realizzare oltre che frustrante proprio perché impossibile, quindi l’insoddisfazione bussava sempre alla mia porta.
Tante volte siamo portati ad ingabbiarci in regole che invece che facilitarci la vita ce la complicano di gran lunga e di certo lo facciamo inconsapevolmente.
La congruenza è essere in linea con quelli che sono i nostri valori ed è soprattutto essere impegnati a fare del nostro meglio ma, fare del nostro meglio vale anche nel volersi rilassare, nel divertirci, nel prendere le cose con più leggerezza, nell’andare a volte oltre le regole.
Ognuno di noi cresce grazie agli sbagli: se i bambini non cadessero nelcercare di camminare non imparerebbero mai; la stessa cosa succede a noi, a volte si cade e la differenza la fa proprio il rialzarsi, non il fustigarsi perché si è caduti. Ogni caduta può diventare un tassello che si aggiunge alla nostra “grandezza” di esseri umani solo se la sfruttiamo per rialzarci e ripartire, questa è congruenza.
La congruenza è rendersi conto dei propri limiti e superarli. Tante volte durante i miei corsi dico che non c’è cosa più commovente che vedere un uomo impegnato nella propria crescita. In questa settimana ho avuto la fortuna di rifrequentare uno dei più bei corsi che teniamo in azienda, in veste di Coach, e ho avuto modo di gestire un bel gruppo di persone impegnate a diventare “Leader di se stessi”.
E’ stato incredibile vedere come, in 4 giorni, persone con attività e storie completamente diverse, l’ultimo giorno avevano lo stesso sguardo, la stessa luce negli occhi, la luce di chi “sa” quale è il proprio progetto di vita e soprattutto come perseguirlo. Questa per me è congruenza!
Buona vita!

Vinci la sfida

Vinci la sfida

Ogni volta che la parola sfida viene citata inesorabilmente e in maniera automatica i nostri muscoli e nervi vanno in tensione. Perché?
Perché ogni sfida, grande o piccola che sia ci “obbliga” a misurarci con noi stessi, a fare una sorta di riprova di quanto valiamo e soprattutto di quanto siamo disposti a metterci in gioco… Ogni volta che la possibilità del cambiamento bussa alle nostre porte la reazione più istintiva e naturale è quella di provare paura proprio perché non sappiamo a cosa andiamo incontro, tutto ciò che è sconosciuto ci crea insicurezza perciò tendiamo ad evitare. Questa reazione è più che naturale proprio perché legata ad esperienze ataviche che ognuno di noi ha sperimentato. Si ha cosi tanta paura del cambiamento proprio perché il primo più grande cambiamento che ognuno di noi ha esperito è la nascita. Quando siamo nati siamo passati tutti da uno stato di sicurezza e totale protezione ad uno che tutto ispirava tranne che sicurezza e benessere se solo si ripensa al fatto che il primo impatto con la vita è totale mancanza d’aria, pianto e schiaffi… lo credo che siamo leggermente a disagio quando si parla di cambiamento… sfido io!!! Ma se ci fermassimo un attimo a riflettere capiremmo che è stato proprio grazie a quel “fortissimo” momento di cambiamento che noi siamo qui a VIVERE (qualcuno potrebbe anche dire: ”purtroppo”…;-)) grazie a quel cambiamento noi oggi possiamo scegliere e possiamo davvero misurare la nostra grandezza tramite le sfide. Le sfide non sono solo le grandi imprese ma anche le piccole decisioni quotidiane, il semplice dire no ad un figlio per il suo bene anche se dentro ti fa stare male, il fare la cosa giusta e non quella conveniente anche se più scomoda, l’uscire di casa e stare in mezzo alla gente proprio quando non se ne ha voglia per i troppi problemi o i troppi pensieri, il perdonare per un torto subito e il perdonarsi per gli errori fatti, ecc ecc ecc. Non mi stancherò mai di ripetere alle persone che seguo che è proprio la dove c’è il disagio che c’è crescita, se non sentiamo quel leggero fastidio o disagio che dir si voglia la crescita non può avvenire, se superiamo quell’istante, quel momento e tiriamo fuori il nostro coraggio magicamente ci diamo la possibilità di “sperimentarci”!
La sfida più grande è proprio quella con noi stessi, il misurarci con le nostre più grandi debolezze e con i nostri più grandi talenti proprio per poter dire alla fine: ”ce l’ho fatta”!!! E tu? Hai vinto la tua sfida??? Buona vita!

Essere leader di sè stessi

Essere Leader di sé stessi 
Come scoprirsi capitani della nave che
conduciamo con la nostra vita quotidiana…

Quante volte al giorno senti parlare di Leadership? Credo più volte vero?
Oggi come oggi la leadership è una delle caratteristiche più richieste soprattutto nel mondo del lavoro, un po’ meno si trovano annunci di cercasi disperatamente compagno o compagna per condividere la vita con grandi doti di leadership … però lo si pensa … scherzo (ma non tanto …)
Di fatto tutte le persone o le aziende che vogliono ottenere maggiori risultati si ritrovano a dover affrontare questa tematica ma non dal punto di vista lavorativo quanto dal punto di vista personale, essere “Leader di sé stesso”.
In questo caso approfondiamo questo tema cercando di capire anche cosa vuol dire essere un leader perché di sicuro a seconda delle nostre credenze e delle nostre esperienza ognuno di noi può credersi o meno un leader, e come si fa a saperlo?
Qualcuno si sente Leader o perché “per ruolo” si viene riconosciuti dalla squadra (ma non è detto che lo si è veramente) oppure qualcuno pensa di esserlo perché ha delle caratteristiche personali che adottate in determinate situazioni gli permettono di ottenere risultati da leader. Per contro qualcuno pensa di non esserlo perché invece ha dei parametri molto alti quasi di perfezione e quindi irraggiungibili. Insomma si possono avere le più disparate idee su quello che è o non è la leadership. Quindi la domanda sorge spontanea: cosa vuol dire leader ?
Il verbo to lead vuol dire guidare.
Ma guidare chi ???
In primis noi stessi.
Secondo voi è più facile essere leader di noi stessi oppure di altri ?
È più facile esserlo di altri perché quando si tratta di dare un consiglio è sempre facile dire cosa e come fare, quando poi ci si trova dentro a delle situazioni nostre più personali diventa un tantino più complicato applicare quella strategia tanto semplice suggerita poco prima all’amico … strano vero ?
Diventiamo maestri nel “raccontarcela” nel rimandare, nel gestire male le nostre emozioni, nel giustificarci e soprattutto nel dare la responsabilità delle situazioni all’esterno. Questo solo perché non sappiamo come si fa. Qualcuno può avere il vantaggio di esserlo un po’ per indole ma è una dote che si può imparare, è un comportamento , un atteggiamento, un modo di essere … che porta ad ottenere sicuramente più risultati e che attrae le persone.
Essere leader vuol dire guidare noi stessi, la nostra famiglia, la nostra compagna/o i nostri amici … insomma essere al timone della propria vita.
E tu ? Sei il capitano della tua nave ?
Alla prossima settimana ….
e intanto come sempre … Buona vita!

Il potere è in ciascuno

Il potere è in ciascuno
Ognuno di noi ha enormi potenzialità da esprimere, basta saperle scoprire
e svilupparle nella vita di tutti i giorni

Dopo tanto tempo che mi occupo di crescita e sviluppo personale e professionale ho deciso di dedicare del tempo anche a chi, come me ama rilassarsi leggendo qualcosa che possa arricchire le proprie conoscienze per migliorarsi.
Questo è il primo di una serie di articoli che ogni settimana permetterà di condividere l’esperienza che nell’arco di questi anni ho potuto maturare in termini di risultati, crescita e messa in gioco del potenziale che ognuno di noi ha e spesso non ne è consapevole a pieno.
Conosci la PNL ?
La PNL è una disciplina che nasce intorno agli anni 70 da Bandler e Grinder (un matematico e un linguista) e parte dal presupposto che a parità di potenziale ognuno può raggiungere l’eccellenza in ogni ambito della propria vita. Questo presupposto li ha portati a studiare cosa portasse alcune persone ad eccellere in ciò che facevano e con grande sorpresa, trovarono una serie di similitudini che permise loro di mettere insieme tutti questi strumenti in una cassetta, la famosa “cassetta degli attrezzi”. Da qui nasce la PNL (programmazione neuro linguistica) quegli “attrezzi” appunto grazie ai quali ciascuno di noi può codificare la sua strategia vincente e replicarla in ogni ambito e in ogni momento.
Fino a qualche tempo fa si pensava che questi strumenti servissero solo a manager, venditori, imprenditori insomma, si credeva avessero solo fini lavorativi … niente di più sbagliato!
Chi vuole ottenere più risultati o risultati migliori deve partire da sé stesso.
Le persone si rivolgono a me ed ai nostri corsi HRD per migliorare i risultati nei settori più disparati: dal fatturato, alla gestione del team, al gestirsi meglio dal punto di vista tempo, emozione, finanze, famiglia, coppia, comunicazione…
Ma il punto di partenza per ottenere qualsiasi cosa rimane basilare: comunicare meglio con se stessi, partire dalla conoscenza di sé.
Ti sei mai chiesto se stai sfruttando tutto il potenziale che hai ?
Bè… Potresti rimanere sorpreso dai risultati che potresti ottenere !!!
Alla prossima settimana e nel frattempo… … Buona vita !

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